A pagan place (parte I)

In viaggio nella terra dove sacro e profano convivono senza darsi fastidio, cielo e mare a volte cambiano di posto, folletti, fate e leprecani ti salutano nei boschi. Dove santi e bevitori vanno in giro a braccetto cantando canzoni da osteria, suonare per strada è considerata una forma d’arte e non di accattonaggio, andare al pub è meglio che andare da uno psicologo. Dove si riempiono le finestre di fiori, si colorano porte e facciate per dare il benvenuto e le vecchie magioni vittoriane (e non) ospitano fantasmi molto educati e socievoli.

Back to Ireland, baby! Da Cork al Ring of Kerry, passando per Killarney e la Penisoa di Dingle. E poi Bray e, naturalmente, Dublino per “a sort fo homecoming”.

The Pan within

A pagan place

…and everything turns into colours

The art of pubbing

Victorian’s secrets

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